Ravenscry: al via il tour europeo

Ravenscry: al via il tour europeo

La band milanese aprirà i concerti del tour europeo degli Angra.

15 marzo 2018

A fine febbraio 2017 era uscito il loro terzo album "The Invisible" e ora, quasi a festeggiare l'anniversario, la band milanese sta scaldando i motori per un tour europeo che inizierà il 6 Aprile in Austria e si concluderà il 19 dello stesso mese in Germania, per un totale di dodici date che la vedrà protagonista dell'apertura di altrettanti concerti degli "Agra".

Questa importante notizia per tutti i fan dei Ravenscry ci offre l'occasione di pubblicare una breve intervista che riguarda l'esperienza dei componenti del gruppo con alcuni prodotti Audio-Technica utilizzati durante la lavorazione del loro concept album.


Iniziamo con Andrea "Fagio". Cosa vi ha spinto a provare e adottare le cuffie di Audio-Technica?
Quando si lavora in studio in diversi ambienti e con diverse soluzioni è importante avere un ascolto uniforme per poter garantire sempre lo stesso livello qualitativo nelle registrazioni. Conoscendo il marchio Audio Technica e la sua fama nell'ambiente, abbiamo deciso che potevano essere delle ottime candidate al lavoro che dovevamo fare, infatti così è stato!

Come è stata la resa del tuo basso attraverso le cuffie, che comunque hanno una limitazione fisica rispetto ad un diffusore?
Devo dire che sono sempre stato scettico sulle cuffie, soprattutto quando si parla della resa dei bassi nelle cuffie chiuse. Sono rimasto invece piacevolmente impressionato dalla fedeltà che le ATH-M70x mantengono, senza enfatizzare troppo artificiosamente le frequenze a me tanto care. Mi hanno garantito un ascolto equilibrato che mi ha permesso di dare il meglio in tutte le situazioni, anche quelle più complesse e piene di suoni.

Una domanda per Simon. Audio-Technica ti ha aiutato nella registrazione della batteria? Hai avuto buoni livelli di ascolto della traccia?
Assolutamente sì, il livello di isolamento era perfetto, questo mi ha permesso di non esagerare con il volume e di poter registrare per ore senza perdere naturalezza e concentrazione. Inoltre, nonostante stiamo parlando di cuffie chiuse (ATH-M70x ndr) non ho sofferto il caldo come normalmente succede.

Giulia, sappiamo quanto sia importante per una cantante avere un buon ascolto della propria voce; come è andata con Audio-Technica?
Ho trovato le cuffie decisamente confortevoli, aspetto da non sottovalutare quando si ha la necessità di lavorare per giornate intere in studio. Buono è il livello di isolamento acustico, come anche la resa audio, che restituisce un ascolto aperto e definito. Per questo motivo, grazie alle Audio-Technica, in studio ho avuto la possibilità di sfruttare e gestire in maniera soddisfacente le mie qualità vocali, evitando inutili perdite di tempo e sforzi dannosi.

Anche Mauro, il chitarrista [1], ci parla della loro esperienza con le ATH-M70x.
Le ho usate per diverse ore nel reamp delle chitarre e posso dire di aver avuto un ascolto molto preciso: quello che sentivo era chiaramente quello che avevo registrato. Questa caratteristica, unita alla comodità, è sicuramente il punto di forza di queste cuffie.

Ora accordatevi tra voi e offriteci tre parole per descrivere l'esperienza di riascolto della vostra musica attraverso le ATH-M70x.
Sincere, equilibrate, vere.

A chi consigliereste di provare le cuffie Audio-Technica? 
Con un catalogo così completo e una qualità così alta in ogni settore possono essere consigliate a tutti, dal principiante al professionista.

Ringraziamo i Ravenscry e auguriamo loro una bel soggiorno musicale tra le varie città europee che li ospiteranno.

 

[1] Al momento dell'intervista il chitarrista Federico Schiavoni non faceva ancora parte della band.