Cos'è l'effetto prossimità di un microfono

Cos'è l'effetto prossimità di un microfono

Effetto prossimità

13 marzo 2018

Ogni microfono direzionale è soggetto al cosiddetto effetto prossimità. L’effetto prossimità può essere sia una vantaggio sia uno svantaggio, in funzione di come viene utilizzato.

Un cantante può ottenere un suono profondo cantando molto vicino al microfono, può successivamente adottare un suono più penetrante cantando più forte mentre allontana il microfono. Questo uso creativo necessita di pratica, ma è veramente efficace. D’altra parte, cantando allo stesso volume (senza effetti speciali desiderati) e spostando il microfono da vicino a lontano, si presenteranno problemi di bilanciamento tonale, oltre a cambiamenti nel livello generale del microfono. Alcuni performer amano usare il microfono sempre molto vicino alla bocca per ingrossare una normale voce leggera.
L’effetto prossimità può essere usato in maniera efficace per eliminare il feedback in una situazione di rinforzo sonoro. Se il performer tiene il microfono molto vicino e non ha bisogno di bassi extra, si può utilizzare un equalizzatore per ridurre la risposta a bassa frequenza del canale. Questo rende il microfono meno sensibile al feedback a bassa frequenza, perché è ora meno sensibile a qualsiasi segnale a bassa frequenza che arriva da una distanza maggiore di 30 cm. (Questa tecnica di equalizzazione aiuterà anche a ridurre l’effetto di qualsiasi rumore al maneggiamento.)

Il grafico che segue mostra l'influenza dell'effetto prossimità sulla risposta in frequenza di un microfono direzionale.

Se hai bisogno di evitare totalmente l’effetto prossimità potresti usare un microfono omnidirezionale anziché uno direzionale. Scegliere quale microfono usare (direzionale oppure omni) dipende dal tipo di applicazione (registrazione vs rinforzo sonoro, ad esempio), dalle condizioni acustiche, dalla distanza in cui deve essere posizionato ed infine dal tipo di suono che vuoi ottenere.

I microfoni direzionali possono sopprimere del rumore non desiderato, ridurre gli effetti della riverberazione e incrementare il guadagno prima del feedback. Ma in ottime condizioni acustiche, i microfoni omnidirezionali  hanno la capacità di preservare il “suono” del luogo in cui si registra e spesso sono preferiti per la loro risposta piatta e la libertà dall’effetto prossimità. Inoltre, se comparati con i microfoni direzionali, gli omnidirezionali sono generalmente meno inclini a riprodurre rumori meccanici o da maneggiamento e il rumore del vento in situazioni di utilizzo all’aperto. Le capsule omnidirezionali sono anche meno suscettibili al cosiddetto “popping”, cioè il suono che può nascere quando si pronunciano consonanti come “p”, “b” e “t”. In applicazioni professionali spesso si ricorre all’utilizzo di entrambe le versioni in modo tale da avere disponibile la più adatta al momento e al tipo di suono desiderato.