Audio Impact

Audio Impact

Dal Palco allo Showroom, la passione per il suono diventa impresa.

Hot Coffee è la rubrica di Sisme che, in 300 secondi, esplora i temi più attuali del settore AV attraverso le voci di chi lo vive ogni giorno. Un caffè veloce, ma denso di esperienza, visione e concretezza.

In questo nuovo episodio incontriamo Audio Impact, realtà torinese che dal 2007 è un punto di riferimento nel mondo Hi-Fi e audio di qualità. A raccontarci la sua storia è Andrea Tacchi, co-fondatore, che ci accompagna in un percorso fatto di intuizioni, scelte coraggiose e grande attenzione al rapporto umano, anche in un business fortemente digitale.

Come nasce Audio Impact e qual è stata la sua evoluzione nel tempo?
Audio Impact nasce quasi per caso nel 2007. Io e il mio socio Federico ci occupavamo di organizzazione di eventi musicali, poi le esigenze di stabilità ci hanno spinto a guardare altrove. A Torino c’era uno storico negozio Hi-Fi che stava chiudendo: grazie a conoscenze comuni lo abbiamo rilevato e trasformato radicalmente, puntando subito sull’online. All’inizio ci siamo appoggiati a piattaforme come eBay e Amazon, che ci hanno permesso di entrare nel mercato digitale. Con il tempo, però, abbiamo scelto di abbandonarle per sviluppare un nostro sito proprietario. Oggi siamo un team strutturato, forti nell’e-commerce ma ancora molto presenti fisicamente, soprattutto per l’assistenza e il rapporto diretto con i clienti.

Come sta evolvendo oggi la vostra realtà?
In modo molto positivo. Ci siamo trasferiti in una nuova sede con uno showroom più ampio e curato e stiamo orientando sempre di più l’offerta verso la fascia alta del settore. Dopo aver consolidato l’online, abbiamo investito molto anche sulla comunicazione: social, contenuti video e reel informativi per essere presenti e riconoscibili su tutti i canali. Per quanto riguarda l’assistenza tecnica, oggi ci affidiamo a una rete di professionisti esterni qualificati, così da garantire continuità e qualità anche su prodotti sempre più complessi.

C’è qualcosa che la preoccupa guardando al futuro?
Più che il nostro settore specifico, mi preoccupano i fattori esterni che non dipendono da noi. L’elettronica di consumo Hi-Fi ha una sua solidità, ma eventi globali possono avere impatti immediati. Un esempio concreto è stato il conflitto tra Russia e Ucraina: nel giro di poco abbiamo perso circa il 15–20% del fatturato perché avevamo buyer consolidati in quelle aree che, improvvisamente, sono spariti. Questo tipo di imprevedibilità è probabilmente la sfida più grande.

Qual è la sfida di cui è più orgoglioso?
Senza dubbio l’uscita dalle grandi piattaforme di vendita online. All’inizio sono state fondamentali, ma nel tempo sono diventate un limite in termini di personalizzazione e costi di intermediazione. Investire sul nostro sito e su una struttura indipendente è stata una scelta impegnativa, ma oggi rappresenta uno dei nostri maggiori punti di forza e ci permette di gestire il business in modo più coerente con la nostra identità.

Che ruolo avranno consulenza e progettazione nel vostro futuro?
Un ruolo centrale. La vendita online funziona fino a un certo livello di prodotto; oltre serve relazione, ascolto e progettazione. Quando si parla di ambienti complessi o soluzioni Hi-Fi di alto livello, il contatto umano diventa imprescindibile. Serve capire il cliente, i suoi spazi, le sue abitudini. Anche il rapporto con i brand è in evoluzione: alcuni puntano solo sull’online, altri credono ancora nell’esposizione fisica. In questo equilibrio dobbiamo monitorare attentamente anche la rotazione dei prodotti per fare scelte sostenibili.

Che valore ha per voi un partner come Sisme?
Fondamentale. Anche su prodotti apparentemente semplici, come una testina per giradischi, la differenza sta nella conoscenza: Shibata, Microlinear, MC o MM non sono dettagli, ma elementi che cambiano completamente l’esperienza d’ascolto. Sisme è sempre disponibile nel chiarire le peculiarità dei prodotti, soprattutto quando arrivano nuove soluzioni sul mercato. Pensiamo al mondo dell’home recording: oggi, con pochi strumenti, chiunque può produrre musica di qualità, ma serve qualcuno che sappia guidare le scelte. Inoltre, Sisme propone marchi affidabili che rispettano il ruolo di distributori e negozi, senza cercare scorciatoie sul solo canale online. Questo permette alle realtà come la nostra di continuare a esistere e a dare valore al territorio.

 

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