Esperienze di un professionista

Esperienze di un professionista

14 febbraio 2018

Roberto Billi ci parla dei microfoni Audio-Technica

Un saluto a tutti, sono Roberto Billi cantautore, musicista, arrangiatore, con centinaia di concerti sulle spalle, molti dischi e tanti anni di esperienza, principalmente nel mondo del folk-rock.
L'incontro tra la mia musica e i microfoni Audio-Technica è quello che definirei un "incontro fortunato".
Infatti, oltre a garantirmi tutto il necessario supporto a livello tecnico, i microfoni Audio-Technica contribuiscono anche all'aspetto creativo dei miei brani, dal momento che li posso gestire con grande versatilità e semplicità sperimentando sempre nuove soluzioni di ripresa anche poco convenzionali.

In qualche modo, posso affermare con certezza che prendono parte da protagonisti all'approccio "ludico" che mi piace avere in fase di registrazione quando sono nel mio studio.

Le mie esigenze di ripresa, riguardano suoni prettamente acustici e gli strumenti con cui arrangio i miei brani hanno caratteristiche molto varie, infatti si passa dalla voce alle chitarre acustiche, dal violino al violoncello, dall'organetto al contrabbasso... fino ad arrivare alla ritmica della batteria.

In questo periodo in cui sto affrontando insieme ai miei musicisti un'intensa pre-produzione dei brani che poi faranno parte del nuovo disco, mi sono avvalso dell'aiuto dei seguenti microfoni Audio-Technica:


AT2020 un microfono entry-level che nasce per la voce, ma a mio parere ha caratteristiche da microfono di fascia superiore, l’ho utilizzato praticamente ovunque, soprattutto per creare spazialità e tridimensionalità ai suoni durante la ripresa degli strumenti acustici.


ATM350 è stato utilizzato sia in studio che durante i live per la ripresa del violino e del violoncello, con una resa sonora a dir poco sorprendente. Regala sempre una bella risposta e una timbrica eccellente.
In studio l’ho spesso utilizzato abbinandolo con altri microfoni, sempre in base alle specifiche esigenze.


AT2031 le chitarre acustiche, la batteria, il contrabbasso e, chi più ne ha, più ne metta. Non ricordo strumento con cui non ho utilizzato questo microfono, sia da solo che in aggiunta ad altri set creati per le specifiche esigenze. Personalmente mi è piaciuto molto per catturare le armoniche delle chitarre acustiche e per la ripresa del charleston.


AE2500 microfono della serie “artist elite” per la cassa della batteria. Ha una doppia capsula (una dinamica e una a condensatore) e una resa sonora davvero incredibile.


AE3000 anche questo è un microfono della serie “artist elite” e l’ho utilizzato sia per la ripresa di alcuni “colori” della batteria (tipo cordiera del rullante) sia per la ripresa panoramica degli strumenti ad arco.


ATM650 lo considero il classico microfono “tuttofare” che non delude mai le aspettative. L’ho utilizzato sul rullante, per gli strumenti a corda e anche per la gestione di alcune voci “effettate”, sia in studio che durante i live.

Come ho precisato all’inizio, non sono assolutamente un tecnico del suono, ma solo un musicista che si diverte a sperimentare con i suoni cercando sempre nuove soluzioni. In nessun modo voglio invadere il campo e la professionalità di chi è un fonico di mestiere, perciò quelle che ho riportato qui sopra, sono da considerarsi semplicemente delle impressioni di “cuore” e di “pancia”, frutto della mia esperienza diretta.

Per chi si fosse incuriosito, potete ascoltare il risultato del lavoro svolto guardando questa video-anteprima del mio brano “L’indovino”: